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Realtà virtuale e giochi

Meta Quest 3 vs Apple Vision Pro: quale visore di realtà mista scegliere?

· Michel Aguilera

Meta Quest 3 vs Apple Vision Pro: quale visore di realtà mista scegliere?

Abbiamo già parlato in diverse occasioni dei visori VR, come in questo articolo o anche in quest’altro. Da allora sono arrivati sul mercato nuovi prodotti, come il Meta Quest 3 o, più di recente, l’Apple Vision Pro, che segna l’ingresso di Apple in questo settore. Una breve panoramica dei cambiamenti avvenuti.

È reale… o virtuale?

Uno dei cambiamenti più significativi è che oggi i prodotti che puntano al grande pubblico propongono 2 approcci: la realtà virtuale e la realtà aumentata.

La realtà virtuale (RV) e la realtà aumentata (RA) sono due tecnologie che permettono di creare esperienze immersive e interattive. Presentano tuttavia differenze d’uso a seconda del grado di fusione tra il mondo reale e il mondo virtuale.

La realtà virtuale

La realtà virtuale consiste nell’immergere l’utente in un ambiente interamente virtuale, generalmente tramite un visore o un dispositivo simile. L’utente perde il contatto con il mondo reale e può interagire con elementi virtuali, come oggetti, personaggi o scenari. La realtà virtuale è spesso utilizzata per applicazioni di intrattenimento, come videogiochi, film o simulazioni, ma anche per applicazioni educative, professionali o terapeutiche, come l’apprendimento, la formazione, la progettazione o il trattamento delle fobie.

La realtà aumentata

La realtà aumentata consiste nel sovrapporre elementi virtuali al mondo reale, generalmente tramite uno smartphone, un tablet o occhiali speciali. L’utente mantiene il contatto con il mondo reale e può interagire con elementi virtuali, come informazioni, immagini o animazioni. La realtà aumentata è spesso utilizzata per applicazioni di comunicazione, informazione o intrattenimento, come i social network, la navigazione, il turismo o i giochi, ma anche per applicazioni industriali, mediche o artistiche, come la manutenzione, la diagnostica o la creazione.

Le differenze d’uso

La realtà virtuale e la realtà aumentata presentano differenze d’uso a seconda del grado di immersione, di interazione e di contesto. La realtà virtuale offre un grado di immersione più elevato, perché isola l’utente dal mondo reale e lo fa entrare in un mondo virtuale. La realtà aumentata offre un grado di interazione più elevato, perché permette all’utente di manipolare elementi virtuali pur restando connesso al mondo reale. La realtà virtuale richiede un contesto specifico, perché dipende dai contenuti e dal dispositivo utilizzati. La realtà aumentata si adatta al contesto, perché usa il mondo reale come supporto e può essere utilizzata con diversi dispositivi.

La realtà mista, che combina la realtà virtuale e la realtà aumentata, è un ambito in piena espansione che offre numerose possibilità di immersione, intrattenimento e produttività. Tra i visori più attesi in questo approccio misto troviamo il Meta Quest 3 di Meta e l’Apple Vision Pro dell’azienda della Mela. Questi due dispositivi promettono di rivoluzionare l’esperienza utente, ma presentano anche differenze notevoli in termini di caratteristiche tecniche, prezzo e funzionalità. Confronteremo i principali vantaggi e vincoli d’uso di questi due visori di realtà mista.

Il Meta Quest 3 è la terza generazione del visore di realtà virtuale autonomo di Meta (ex Facebook), che succede al popolare Oculus Quest 2. Dispone di due schermi LCD con una risoluzione di 2064 x 2208 pixel per occhio, ovvero una densità di 1 218 ppi. È dotato di un processore Qualcomm Snapdragon XR2 Gen 2, di 8 GB di RAM e di 128 GB o 512 GB di memoria interna. Integra inoltre il tracciamento delle mani (ma non dello sguardo), due fotocamere a colori per la realtà mista e un sistema audio spaziale. Funziona con il sistema operativo di Meta, che permette di accedere a un ampio catalogo di giochi e applicazioni di realtà virtuale, oltre a esperienze social come Horizon Worlds. Il Meta Quest 3 è proposto al prezzo di 549 euro per la versione da 128 GB e di 699 euro per la versione da 512 GB.

Parliamo ora di Apple.

L’Apple Vision Pro è il primo visore di realtà mista della Mela, annunciato a giugno 2023 e disponibile negli Stati Uniti dal 2 febbraio 2024. Si tratta di un visore ibrido, che permette di dosare il livello di immersione tra realtà aumentata e realtà virtuale grazie alla Digital Crown. Dispone di due schermi micro-OLED per un totale di 23 milioni di pixel, più di un televisore 4K per ciascun occhio. È dotato di un chip Apple M2, affiancato dal nuovo chip R1 dedicato all’elaborazione dei sensori, di 16 GB di memoria unificata e di 256 GB, 512 GB o 1 TB di memoria interna. Integra inoltre sensori di tracciamento dello sguardo, del viso e delle mani, oltre a un sistema audio spaziale. Funziona con il sistema operativo visionOS, che permette di accedere a un ecosistema di applicazioni e servizi di realtà mista, come Apple Arcade, Apple Music o Apple TV+. L’Apple Vision Pro è proposto a partire da 3 499 dollari negli Stati Uniti (versione da 256 GB).

Passiamo in rassegna vantaggi e vincoli dei 2 dispositivi.

Il Meta Quest 3 e l’Apple Vision Pro presentano vantaggi e vincoli d’uso che dipendono dalle loro caratteristiche tecniche, dal prezzo e dalle funzionalità. Ecco una sintesi dei principali punti da considerare per scegliere tra questi due visori di realtà mista:

  • Il Meta Quest 3 e l’Apple Vision Pro offrono un’autonomia paragonabile: circa 2,2 ore in media per il Meta Quest 3 (batteria integrata), contro un massimo di 2 ore di utilizzo (2,5 ore di video) per l’Apple Vision Pro, con la sua batteria esterna.
  • L’Apple Vision Pro propone una migliore qualità d’immagine, con una risoluzione e una densità di pixel superiori a quelle del Meta Quest 3, il che si traduce in una maggiore nitidezza e in una migliore resa dei colori.
  • Il Meta Quest 3 beneficia di un prezzo molto più abbordabile, circa sette volte inferiore a quello dell’Apple Vision Pro (499 dollari contro 3 499 dollari negli Stati Uniti), il che lo rende più accessibile al grande pubblico.
  • L’Apple Vision Pro offre una grande versatilità, con la possibilità di passare gradualmente dalla realtà aumentata alla realtà virtuale, il che permette di godere di diversi tipi di esperienze e di interagire con l’ambiente reale.
  • Il Meta Quest 3 dispone di un catalogo di giochi di realtà virtuale più ricco, mentre l’Apple Vision Pro debutta con oltre 600 app progettate appositamente (oltre a più di un milione di app per iPhone e iPad compatibili), il che offre ai giocatori più scelta e varietà sul visore di Meta.
  • Sul fronte della connettività, l’Apple Vision Pro supporta Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.3, contro Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.2 per il Meta Quest 3; il suo vero punto di forza è l’integrazione con gli altri dispositivi Apple, per una migliore comunicazione e sincronizzazione.

Uno sguardo alle varie differenze:

In sintesi… ci proiettiamo nel reale… o nel virtuale?

Il Meta Quest 3 e l’Apple Vision Pro sono due visori di realtà mista che offrono esperienze immersive e innovative, ma che si distinguono per caratteristiche tecniche, prezzo e funzionalità. Il Meta Quest 3 è più adatto agli utenti che cercano un visore di realtà virtuale autonomo, performante, accessibile e dotato di un ampio catalogo di giochi e applicazioni. L’Apple Vision Pro è più adatto agli utenti che cercano un visore di realtà mista ibrido, di fascia alta, versatile e integrato nell’ecosistema Apple. La scelta tra questi due visori dipende quindi dalle esigenze, dalle preferenze e dal budget di ciascuno.

Traduzione automatica rivista dall’autore · Leggi l’originale in francese

Migrato da demoniak.ch · Fonte originale