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Cloud: alla scoperta di FSNO ed ExpanDrive
· Michel Aguilera

La gestione dello storage cloud è sempre stata uno degli elementi complessi in tutte le infrastrutture che scelgono di adottare la modalità ibrida, con talvolta problemi complessi negli accessi o nelle soluzioni per proteggere il trasporto dei dati. Basandomi sulla mia esperienza con 2 prodotti, FSNO di AvePoint ed ExpanDrive, vedremo come affrontare questa spinosa questione con poco sforzo e un po’ di curiosità. Immersione nei prodotti di gestione dello storage cloud, senza dover investire una fortuna e ore di consulenza.
Archiviamo… da ovunque!
Se si parla dei servizi di archiviazione di Dropbox, OneDrive o di qualsiasi altra soluzione di storage cloud, la difficoltà principale sta nel fatto che bisogna installare un client per interagire con i propri dati. L’implementazione di questo tipo di servizi può rivelarsi difficile, se non impossibile, a seconda delle soluzioni di sicurezza (che si tratti dei server o delle postazioni di lavoro). In un ambiente d’ufficio si vorrà piuttosto avere la possibilità di accedere direttamente allo spazio messo a disposizione, soprattutto se si cerca di federare diversi accessi su più provider cloud. È proprio ciò che propone Expandrive. Questa soluzione è una sorta di aggregatore di accessi alle soluzioni di storage cloud, che le presenta nel tuo gestore di file (Esplora file o Finder) come semplici cartelle condivise.

Si possono definire più sorgenti di connessione e spostare così molto facilmente i file da un cloud all’altro, o da uno storage locale al cloud e viceversa. Le funzioni di condivisione, disponibili per praticamente tutti i provider, si ritrovano nell’interfaccia, così come la ricerca indicizzata e, in alcuni casi, la gestione delle versioni dei file. Queste interazioni possono essere disponibili qualunque sia il sistema di archiviazione remoto collegato tramite ExpanDrive.

Con la funzione Smart Offline Sync, scegli i file per l’accesso offline e lavori senza connessione Internet. La sincronizzazione con il cloud avviene automaticamente quando sei di nuovo connesso. Gli altri file sono accessibili su richiesta dal cloud e non occupano spazio su disco. Come accennato, è possibile fornire l’accesso a più provider cloud, ma anche a server FTP, WebDAV o SMB via Internet. Ecco l’elenco dei sistemi supportati:

Avendo installato la soluzione in un ambiente di desktop remoto, ho potuto utilizzarla facilmente al posto di un tradizionale file server. Il contesto può essere multiutente e l’implementazione funziona sia su Windows, sia su Linux o Mac OS X. Il prezzo unitario è di circa 50$, ma resta più che ragionevole rispetto alle possibilità di questo prodotto. L’altro vantaggio è che, in un’infrastruttura delocalizzata, si può avere un ambiente di desktop virtuali presso un provider e lo storage condiviso presso un altro, senza rischio di conflitti tra i fornitori di servizi.
Ecco un breve video che ti presenta il prodotto:
Adesso adotteremo un altro approccio: portare lo storage interno… verso il cloud! Può sembrare complicato e rischioso, ma vedrai che con il prossimo prodotto di cui parleremo è un gioco da ragazzi.
Per farlo, parleremo di FSNO di AvePoint. Per riassumere questo prodotto: presentare un insieme di condivisioni provenienti da file server interni… tramite SharePoint Online di Office 365. Può sembrare arduo da implementare, ma tutto sommato è piuttosto semplice. Breve giro in video:
Come puoi constatare, la messa in funzione è semplice e può offrire una risposta valida per tutte le aziende che non desiderano salvare i propri dati su cloud pubblici. È anche una soluzione che può facilitare l’adozione dei servizi cloud, nel rispetto delle legislazioni in vigore in alcuni paesi.
In sintesi: si può presentare tutto!
Abbiamo scoperto 2 prodotti che rispondono alle esigenze di accesso ai nostri dati da punti di vista diversi. È importante precisare che queste soluzioni professionali restano molto accessibili e non richiedono grandi infrastrutture per funzionare. Non servono grandi competenze per installare e usare ExpanDrive o FSNO, e queste soluzioni possono aiutare ad adottare i servizi cloud senza far esplodere il budget né compromettere la sicurezza del tuo ambiente. Inoltre, per l’utente medio, tutto si presenta sempre in modo semplice e intuitivo, senza penalizzare la collaborazione e la condivisione (interna o esterna) dei dati.