iPad Pro: recensione di un uso professionale in mobilità
· Michel Aguilera

L’iPad Pro è un tema che ritorna regolarmente negli articoli del blog. Nell’ultimo articolo dedicato all’argomento, mettevo a confronto l’iPad Pro di allora (2018) e la Surface Pro di Microsoft. Da quel momento è arrivata una nuova iterazione del tablet della Mela. Le cose sono cambiate? È quello che cercheremo di affrontare in questo nuovo articolo, dedicato all’iPad Pro e ai nuovi accessori e applicazioni disponibili. Recensione dell’oggetto e del suo utilizzo in ambito professionale.
Lavori….su un tablet!

Da sempre Apple ha posizionato l’iPad Pro come una nuova modalità di computing mobile. Non proprio un computer, ma qualcosa di più di un semplice tablet. La comunicazione di marketing di Apple gioca su questa ambiguità. Alcuni “puristi” diranno che non si può paragonare l’uso di un iPad Pro a quello di un PC tradizionale. Ed è vero, perché ci troviamo di fronte a un paradigma totalmente diverso. Rivediamo un po’ gli “usi” principali che potrebbero fare (o meno) dell’iPad Pro la macchina in grado di sostituire un laptop.

Cominciamo dal nuovo accessorio (molto caro, quasi 400.-), il Magic Keyboard. Una vera tastiera, retroilluminata, con trackpad. Anche se si tratta di un elemento aggiuntivo, può rivelarsi molto utile per gli utenti che devono digitare molto testo. Si potrebbe tranquillamente dire che il Magic Keyboard sia più una sorta di docking che una cover con tastiera e trackpad. Questa osservazione deriva essenzialmente dal fatto che la protezione non può essere ripiegata completamente per scivolare sul retro dell’iPad Pro (come faceva la precedente Cover di questo tipo, nel 2018).
Quello che bisogna ricordare è che iPadOS 13.4 introduce il supporto di nuovi sistemi di puntamento, come i mouse esterni (Bluetooth o USB) o i trackpad esterni. Le possibilità sono molto varie, anche se non tutte le app sfruttano ancora appieno queste funzionalità. È il caso della suite Office su iPadOS. In compenso, i prodotti di produttività “fatti in casa” da Apple, come Pages, Numbers o Keynote, sono stati aggiornati per supportare il nuovo sistema di cursore (o puntatore), che compare quando un mouse è collegato all’iPad Pro.

Per farsi un’idea delle possibilità di utilizzo con Microsoft Office, ecco alcuni video introduttivi, realizzati al momento del rilascio di Office 365 su iPad Pro (in inglese):
Torniamo all’uso della nuova combinazione tastiera/trackpad per l’iPad Pro. È importante notare che può essere utilizzata sia con il modello 2018 sia con il nuovo modello 2020 (e in entrambe le dimensioni degli iPad Pro, cioè 11 e 12,9 pollici). Il sistema Smart Connector (posto sul retro dell’iPad) permette di alimentarla e di rilevarne automaticamente la presenza, per facilitare l’integrazione con il dispositivo. Questo accessorio offre un altro vantaggio. È dotato di un connettore USB-C dedicato alla ricarica dell’iPad Pro, il che libera il connettore principale e permette di utilizzarlo per collegarvi altre periferiche. A questo proposito, diversi produttori hanno proposto accessori che permettono di estendere la connettività a vari altri formati, come l’USB-A, i lettori di schede o una porta HDMI. Parleremo di 2 possibilità per questo tipo di estensione. Il primo accessorio è prodotto dall’azienda Satechi: lo USB-C Pro Hub Adapter HDMI / USB-C / USB-A:

L’altro componente, più versatile, è il Kanex iAdapt. Un breve video di presentazione (in inglese):
iPadOS si è evoluto molto e permette il multitasking, con maggiore visibilità, e consente facilmente di avere 2 finestre di app contemporaneamente. Questa funzione si chiama Split View. Per i creativi, è importante sottolineare che Adobe ha portato molti dei suoi strumenti su iPadOS, rendendo così l’iPad Pro uno strumento perfettamente adatto al fotoritocco (tramite Photoshop o Lightroom).

Se non disponi di un account Creative Cloud di Adobe, sappi che esistono app alternative che ti permettono di portare avanti le tue attività di ritocco delle immagini. Ecco una presentazione di alcune soluzioni (in inglese):
In sintesi..si può lavorare?
L’iPad Pro (insieme a iPadOS 13.4 e alle nuove possibilità di interazione con mouse/trackpad) ha guadagnato in flessibilità e diventa più versatile di prima. Resterà sempre uno sforzo da fare da parte degli sviluppatori per adattare le applicazioni, ma ci troviamo di fronte a un dispositivo e a un ambiente che permettono di considerare l’iPad Pro come una seria alternativa al PC (o al Mac) per un gran numero di usi. Apple si è posta una doppia sfida (mantenere un sistema operativo mobile e il proprio sistema operativo di casa) per usi simili. Ma quando si fa sentire il bisogno di una potenza maggiore per compiti più avanzati, un “vero” computer resterà l’unica opzione praticabile. Questa separazione sembra tuttavia ridursi sempre di più. Scommettiamo che il futuro dell’iPad Pro sorprenderà ancora i suoi detrattori.