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Sicurezza e privacy

Sicurezza: Crayonic KeyVault, l’accessorio di domani

· Michel Aguilera

Sicurezza: Crayonic KeyVault, l’accessorio di domani

In un articolo precedente abbiamo parlato dei concetti di sicurezza per la propria identità digitale. Oggi affronteremo un prodotto che, per la sua concezione, è in anticipo sul mercato, con alcune innovazioni nel campo della sicurezza ma anche nel modo in cui lo si può usare. Alla scoperta del KeyVault dell’azienda Crayonic.

La chiave… della sicurezza!

Oggi esistono diversi prodotti, in particolare attorno alla piattaforma FIDO2. Ci concentreremo sul KeyVault del marchio Crayonic. Questa azienda, specializzata in cybersicurezza, ha sviluppato il prodotto con l’idea di una perfetta simbiosi tra design, tecnologia e facilità di integrazione.

Come puoi vedere nell’illustrazione, questo dispositivo è ricoperto di vari sensori e di un display, situato sulla parte superiore. Il telaio è in metallo, con un design molto elegante. Si notano un lettore di impronte digitali sulla parte superiore e una sorta di pulsante sul lato (sensibile al tocco). È dotato di un chip NFC e Bluetooth, il che consente la connessione con praticamente qualsiasi PC o dispositivo mobile. Oltre a fungere da chiave di sicurezza FIDO2, lo si può usare anche come supporto di memoria (limitato per ora a 64 MB).

Ecco un video che ripercorre le principali funzioni, presentate da Peter Kolarov:

Il prodotto è ancora in fase di produzione, ma abbiamo potuto testarlo sia su macOS sia su Windows 10. I risultati sono davvero sorprendenti. Oltre alla versatilità d’uso, la modalità di navigazione nell’interfaccia del KeyVault è diabolicamente efficace. Breve video dimostrativo:

Alcune funzioni saranno disponibili prossimamente, man mano che verranno integrati gli aggiornamenti firmware sul dispositivo. Per l’abbinamento nella gestione della tua identificazione puoi usare la connessione Bluetooth oppure il mini-USB (sul KeyVault è presente un connettore). È anche possibile usare il KeyVault insieme al gestore di password Bitwarden, per sbloccare l’accesso all’interfaccia del software (via web):

Come puoi vedere, l’operazione è esattamente la stessa di qualsiasi dispositivo FIDO2, con la possibilità di usarlo molto facilmente in diversi casi d’uso al momento dell’identificazione di un utente. Il vantaggio è che la password non serve più! È possibile usare BitWarden in modalità locale sul proprio computer oppure tramite un server BitWarden, che memorizzerà le informazioni di identificazione del KeyVault per riconoscerlo in caso di utilizzo a distanza.

Ecco un video di Peter Kolarov (Crayonic) che presenta i casi d’uso nel dettaglio:

C’è inoltre la possibilità di usare un gateway per centralizzare la gestione di più KeyVault (con un’implementazione all’interno della propria rete oppure tramite un abbonamento nel cloud di Crayonic). Ciò permette di concentrare le varie regole d’uso e di salvare le informazioni sensibili.

Il gateway facilita l’integrazione a diversi livelli di autenticazione, secondo le esigenze delle aziende:

Con l’idea di permettere alle aziende di archiviare e gestire i KeyVault, questo potrebbe rappresentare in futuro un nuovo tipo di servizi gestiti, che potrebbero essere ripresi da partner. Crayonic punta a offrire questa possibilità sia per la gestione in azienda, sia per società di cybersicurezza che potrebbero proporre il servizio in outsourcing ai clienti di piccole e medie dimensioni. Questa visione offre la possibilità di gestire la nostra governance, in termini di controllo delle identità digitali, nei vari mercati desiderosi di proteggere gli accessi sensibili. Un utilizzo immaginabile riguarderebbe il personale con accesso a dati sensibili che potrebbe lavorare su sistemi privi di un controllo rigoroso della sicurezza. L’apertura della sessione o l’accesso agli ambienti protetti avverrebbe senza correre il rischio di un furto d’identità.

Ecco un’intervista (in inglese) che ho potuto realizzare con Pavol Schmitzer (Crayonic), che ci parla più nel dettaglio della società e delle possibilità che il KeyVault può offrire:

In breve, questa chiave fa davvero “colpo”!

Anche se non tutte le funzioni di questa soluzione sono ancora disponibili, quelle che abbiamo potuto testare ci hanno convinti: abbiamo tra le mani un prodotto all’avanguardia. Un futuro senza password si profila come un’evidenza, con la recrudescenza degli attacchi informatici alle identità digitali. Diventa indispensabile proteggersi e informare gli utenti di ogni tipo che questo genere di soluzioni può senza alcun dubbio evitare brutte sorprese in futuro. Ne approfitto per ringraziare Crayonic per il loro contributo nella preparazione di questo articolo e per avermi fornito il materiale necessario.

Traduzione automatica rivista dall’autore · Leggi l’originale in francese

Migrato da demoniak.ch · Fonte originale