Microsoft Surface: una famiglia hardware fuori dal comune
· Michel Aguilera

Da tempo legato al mondo Apple, sono rimasto sorpreso nel vedere che, nel corso degli anni, Microsoft ha deciso di cacciare nello stesso territorio del suo concorrente con la mela: l’hardware d’eccezione. A parte le classiche console Xbox, le tastiere o altri componenti isolati in cui l’azienda di Redmond aveva tentato qualche incursione, c’è un fatto impossibile da negare: questo nuovo segmento hardware di Microsoft fa colpo… e dura nel tempo! Ecco le spiegazioni e, per chi non la conosce bene, alla scoperta della famiglia Surface.
Surface… una famiglia che fa colpo!
In effetti, ciò che sorprende la prima volta che si vede la linea hardware Surface è la varietà di segmenti che copre. Desktop “all-in-one”, tablet, laptop, schermo multimediale per la collaborazione, accessori… Insomma, si resta a bocca aperta di fronte alla ricchezza di ciò che il termine “Surface” racchiude in casa Microsoft. È proprio per rispondere ai segmenti di mercato attaccati da Apple che assistiamo a un simile impegno da parte di Microsoft.

Cominciamo dal mio prodotto preferito, il Surface Pro. Un tablet che gioca nel campionato dei PC ultraportatili. Ma con tutti i vantaggi, appunto, di un tablet. Tastiera staccabile, display di grande qualità, archiviazione generosa ed espandibile tramite scheda SD, possibilità di usare una penna (davvero ben progettata). Questa penna, come quella degli iPad, ha più di un asso nella manica, in particolare riproducendo i gesti istintivi che abbiamo quando usiamo una penna o una matita.
Disponibile in 2 colori (le tastiere-cover sono disponibili in diverse tinte), il prodotto è proposto in varie configurazioni, fino a includere un Intel Core i7 e 1 TB di SSD nella configurazione massima. Un punto negativo, però: niente USB-C! Solo 1 USB tradizionale, una DisplayPort e il connettore proprietario per collegare il sistema di ricarica magnetico.

Da poco Microsoft propone anche una versione più piccola (nelle dimensioni ma anche nella configurazione) per sfidare l’iPad di Apple sulla diagonale dei 9,7 pollici: il Surface Go. Introduzione:
Una docking station permette di trasformarlo in postazione da scrivania e di estendere le possibilità in termini di connessioni.

Proseguiamo con il Surface Book, il laptop… che può diventare un tablet! Sì, può sembrare paradossale rispetto al Surface Pro, ma la configurazione hardware è superiore, con una diagonale dello schermo più grande e una potenza grafica elevata.

Configurazione generosa, archiviazione interamente SSD e una diagonale dello schermo touch sbalorditiva. L’uso della penna e della speciale rotella sullo schermo fanno di questa macchina la piattaforma ideale per i creativi. Avendoci potuto lavorare qualche ora, anche solo per un uso da ufficio e qualche operazione multimediale di base, mi sono proprio divertito, tanto è piacevole questo schermo.
Uno degli aspetti più importanti per Microsoft è la sicurezza dei dispositivi Surface. Tutti i computer integrano la funzionalità Windows Hello, che permette di usare la biometria per riconoscerti e autenticarti nella tua sessione Windows. A proposito di schermi, Surface è davvero nato con un prodotto emblematico: il Surface Hub. Uno schermo per la collaborazione che riunisce tutti i superlativi: dimensioni generose, reattività touch estrema, telecamere per la videoconferenza di gruppo. Insomma: una meraviglia tecnologica. Ecco un video introduttivo:
L’obiettivo è sostituire le buone vecchie lavagne bianche e offrire un’esperienza collaborativa spinta all’estremo. L’integrazione con Teams e la suite Office 365 apre le porte a infinite possibilità creative e di scambio con tutte le persone con cui desideri lavorare.
Concludiamo questo giro dei prodotti Surface con uno degli accessori che mi ha sorpreso: le Surface Headphones. Delle cuffie con riduzione del rumore.

Allora, chiariamoci: Microsoft tenta una prima versione di cuffie che dovrebbero porsi come concorrenti delle Bose, delle Sony e di altre cuffie del genere. Dopo averle provate con diverse sorgenti, siamo ancora lontani da un vero concorrente. Ma Microsoft firma comunque un prodotto interessante, in particolare con le rotelle e i controlli touch sul lato. Con un design relativamente semplice (senza essere rivoluzionario), abbiamo delle cuffie che mantengono le promesse, con una riduzione del rumore accettabile ma ancora migliorabile.
In sintesi: cosa dire della gamma Surface?
Vedere Microsoft avventurarsi nel mondo dell’hardware, in piena concorrenza nonostante le ripetute dichiarazioni per rassicurare gli altri partner / produttori di PC nel mondo, è un’esperienza molto interessante. Innanzitutto (e può sembrare audace), l’hardware Microsoft può essere più costoso di quello di Apple (in alcune configurazioni). Ma nell’esperienza hardware c’è un margine di innovazione maggiore rispetto a quanto propone il marchio della mela.
Nei prossimi anni assisteremo a un crescendo di tentativi di innovare, superare e fare da pionieri nel campo dei dispositivi evolutivi, con questa gamma Surface di Microsoft. Se ti stavi chiedendo: si può essere utenti Mac e voler tornare al PC? Ebbene, quando si sono provate le macchine Surface, c’è di che dubitare e magari voler entrare nel mondo dell’hardware visto da Microsoft.